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16 Nov

GARANZIA GIOVANI IN LOMBARDIA

Garanzia Giovani: cos’è?

logo garanzia giovaniIl programma Garanzia Giovani è il piano europeo con cui Stato e Regioni s’impegnano ad offrire ai giovani di 15-29 anni(compiuti) che non studiano e non lavorano (Neet) un percorso personalizzato di formazione (proseguimento degli studi) o un’opportunità lavorativa qualitativamente valida (contratti subordinati, apprendistato e tirocinio). L’approccio si colloca tra le Politiche Attive del Lavoro: insieme di iniziative ed interventi volti alla tutela, e, soprattutto, alla promozione dell’occupazione e del reimpiego.

Il piano è un’importante occasione anche per le imprese che, beneficiando delle agevolazioni previste nelle diverse Regioni, possono investire su giovani motivati e rinnovare così il loro capitale umano.

 

Il ruolo delle regioni: Garanzia Giovani in Lombardia

Il Programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e Regioni ai fini di un’efficace attuazione a livello territoriale. Accanto quindi al Piano nazionale che individua le azioni comuni, ciascuna Regione ha l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma che vengono attivate sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

In Lombardia l’attuazione di Garanzia Giovani, nel rispetto delle disposizioni definite a livello nazionale, è concepita nell’ambito del modello di Dote Unica Lavoro (DUL) che prevede:

–        modalità di accesso alle politiche con servizi “universali”;

–        profilazione in fasce ad intensità di aiuto;

–        percorsi e servizi personalizzati;

–        orientamento al risultato occupazionale / formativo.

Dopo la fase di accoglienza, a carattere universale, il giovane individua con l’operatore il percorso da seguire sulla base delle proprie esigenze, stipulando un Patto di Servizio, denominato Piano di Intervento Personalizzato (PIP), che verrà quindi implementato per garantire ai giovani una delle seguenti opportunità, che costituirà “il risultato” del programma:

–        Tirocinio extracurriculare anche in mobilità;

–        Inserimento lavorativo anche in apprendistato;

–        Servizio civile;

–        Autoimprenditorialità;

–        Mobilità professionale;

–        Reinserimento in percorsi di istruzione e istruzione e formazione professionale.

 

Vantaggi per le aziende

Sono previsti bonus occupazionali per le nuove assunzioni, e incentivi specifici per l’attivazione di tirocini e contratti di apprendistato, o per la trasformazione di un tirocinio in contratto di lavoro.

Il sistema di assegnazione dei bonus è diversificato in funzione della tipologia di contratto con cui avviene l’assunzione, delle caratteristiche del giovane (profiling), e delle differenze territoriali.

Il bonus, che viene erogato dall’Inps, varia da un minimo di 1.500 euro per il contratto inferiore a 12 mesi a un massimo di 6.000 euro per l’attivazione di un contratto a tempo indeterminato.

Cosa sta funzionando?

Il sistema incentivante che riserva Garanzia Giovani alle aziende che assumono giovani iscritti al programma: bonus occupazionale e indennità di tirocinio.

Infatti, laddove la partnership tra operatori accreditati, consulenti del lavoro ed aziende per l’inserimento dei giovani è assodata e certificata, il sistema di Garanzia Giovani permette di abbassare i tempi della ricerca di un profilo professionale adeguato alle esigenze delle aziende, e quindi i tempi di inserimento, oltre che di usufruire di un aiuto economico in funzione al profiling della persona inserita.

Dalla parte del giovane questa collaborazione virtuosa permette di abbassare i tempi di attesa di un’opportunità professionale, e di essere supportato nell’attività di ricerca da un professionista del mercato del lavoro, che lo accompagna non solo nell’esplorazione, ma anche nella preparazione della campagna di proposizione al mercato, e nel contatto con le imprese.

 

Cosa non sta funzionando

La burocratizzazione del sistema, sia da parte del giovane per aderire al programma, sia da parte delle aziende per la richiesta del bonus incentivante.

Da quando ha avuto inizio il programma sono state adottate delle misure migliorative, ma di certo ci si aspetta un ulteriore avanzamento nel dialogo tra Stato e Regioni, proprio in merito all’allineamento dei parametri dei due sistemi informativi adottati e allo snellimento delle procedure, in favore dell’efficacia degli interventi.

 

Giudizio Complessivo

Il giudizio al programma Garanzia Giovani è buono, in linea generale, come esperienza sul territorio regionale lombardo, laddove il dialogo tra operatore accreditato, consulente del lavoro (che per il panorama delle PMI diventa l’interlocutore privilegiato) ed aziende è diventato costante, e tutti i protagonisti sono consapevoli delle opportunità offerte.

 

Spunti di miglioramento

Sicuramente sarà importante garantire che i giovani abbiano sempre maggior accesso, e in modo tempestivo, alle informazioni in merito ai servizi disponibili, potenziando la collaborazione tra servizi per l’impiego, fornitori di orientamento professionale, istituti d’insegnamento e di formazione e servizi di sostegno ai giovani, oltre che facendo leva su tutti i canali d’informazione pertinenti.

 

Dall’altro lato, bisognerà rafforzare le partnership tra i datori di lavoro e i soggetti attivi sul mercato del lavoro, al fine di incrementare le opportunità d’occupazione, apprendistato e tirocinio per i giovani.

 

Adriana Zerboni

Responsabile Politiche Attive del Lavoro – Studio Santagostino

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