Jobs act Archivi - Federformazione https://federformazione.it/job-act/ Federazione Italiana degli Organismi di Formazione ed Orientamento Mon, 29 Jul 2019 13:53:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://federformazione.it/wp-content/uploads/2015/12/cropped-feder_logo_q-32x32.png Jobs act Archivi - Federformazione https://federformazione.it/job-act/ 32 32 Pubblicato il decreto 150/2015 in materia di politiche del lavoro https://federformazione.it/pubblicato-il-testo-del-decreto-in-materia-di-politiche-del-lavoro/ https://federformazione.it/pubblicato-il-testo-del-decreto-in-materia-di-politiche-del-lavoro/#respond Sat, 12 Dec 2015 14:03:00 +0000 https://federformazione.it/?p=172 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 150/2015 relativo al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Di seguito i temi del decreto: Capo I – Rete di servizi per le politiche del lavoro Art. 1. Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro Art. 2.… Continua a leggere Pubblicato il decreto 150/2015 in materia di politiche del lavoro

L'articolo Pubblicato il decreto 150/2015 in materia di politiche del lavoro proviene da Federformazione.

]]>
Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 150/2015 relativo al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.

Di seguito i temi del decreto:

Capo I – Rete di servizi per le politiche del lavoro

Art. 1. Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro
Art. 2. Indirizzi generali in materia di politiche attive del lavoro
Art. 3. Competenze del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di politiche attive del lavoro
Art. 4. Istituzione dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro
Art. 5. Risorse finanziarie dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del lavoro
Art. 6. Organi dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro
Art. 7. Attribuzioni degli organi dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro
Art. 8. Direttore generale
Art. 9. Funzioni e compiti dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro
Art. 10. Funzioni e compiti dell’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori
Art. 11. Organizzazione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro a livello regionale e delle Province Autonome
Art. 12. Accreditamento dei servizi per il lavoro
Art. 13. Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro
Art. 14. Fascicolo elettronico del lavoratore e coordinamento dei sistemi informativi
Art. 15. Albo nazionale degli enti accreditati a svolgere attività di formazione professionale e sistema informativo della formazione professionale
Art. 16. Monitoraggio e valutazione
Art. 17. Fondi interprofessionali per la formazione continua

Capo II – Principi generali e comuni in materia di politiche attive del lavoro

Art. 18. Servizi e misure di politica attiva del lavoro
Art. 19. Stato di disoccupazione
Art. 20. Patto di servizio personalizzato
Art. 21. Rafforzamento dei meccanismi di condizionalità e livelli essenziali delle prestazioni relative ai beneficiari di strumenti di sostegno al reddito
Art. 22. Rafforzamento dei meccanismi di condizionalità e livelli essenziali delle prestazioni relative ai beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro
Art. 23. Assegno di ricollocazione
Art. 24. Finanziamento dell’assegno di ricollocazione
Art. 25. Offerta di lavoro congrua
Art. 26. Utilizzo diretto dei lavoratori titolari di strumenti di sostegno al reddito
Art. 27. Collocamento della gente di mare
Art. 28. Livelli essenziali delle prestazioni

Capo III – Riordino degli incentivi all’occupazione

Art. 29. Riordino degli incentivi
Art. 30. Repertorio nazionale degli incentivi all’occupazione
Art. 31. Principi generali di fruizione degli incentivi
Art. 32. Incentivi per il contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di alta formazione e ricerca

Capo IV – Disposizioni urgenti e finali

Art. 33. Centri per l’impiego
Art. 34. Abrogazioni e norme di coordinamento
Art. 35. Entrata in vigore


Per scaricare il Decreto Legislativo cliccare sul link sottostante:
D. Lgs. 150/2015 completo

 

L'articolo Pubblicato il decreto 150/2015 in materia di politiche del lavoro proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/pubblicato-il-testo-del-decreto-in-materia-di-politiche-del-lavoro/feed/ 0
L’assessore Aprea di nuovo su Jobs Act e Modello Lombardo https://federformazione.it/lassessore-aprea-di-nuovo-su-jobs-act-e-modello-lombardo/ https://federformazione.it/lassessore-aprea-di-nuovo-su-jobs-act-e-modello-lombardo/#respond Sat, 12 Dec 2015 13:54:25 +0000 https://federformazione.it/?p=169 L’assessore Aprea di nuovo su Jobs Act e Modello Lombardo Ecco di seguito un recente intervento dell’Assessore Valentina Aprea in merito al Jobs Act applicato al modello di Politiche del Lavoro lombardo: Aprea: con nostro Jobs Act 30% di chi avuto lavoro è a tempo indeterminato [amazonjs asin=”888270033X” locale=”IT” title=”La scuola che non c’è. Testimonianze… Continua a leggere L’assessore Aprea di nuovo su Jobs Act e Modello Lombardo

L'articolo L’assessore Aprea di nuovo su Jobs Act e Modello Lombardo proviene da Federformazione.

]]>

L’assessore Aprea di nuovo su Jobs Act e Modello Lombardo

Ecco di seguito un recente intervento dell’Assessore Valentina Aprea in merito al Jobs Act applicato al modello di Politiche del Lavoro lombardo:

Aprea: con nostro Jobs Act 30% di chi avuto lavoro è a tempo indeterminato

[amazonjs asin=”888270033X” locale=”IT” title=”La scuola che non c’è. Testimonianze di un’occasione perduta”]

 

L'articolo L’assessore Aprea di nuovo su Jobs Act e Modello Lombardo proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/lassessore-aprea-di-nuovo-su-jobs-act-e-modello-lombardo/feed/ 0
Nuove autorevoli opinioni in materia di Politiche del Lavoro: Cesare Daminano e Maurizio Sacconi https://federformazione.it/nuove-autorevoli-opinioni-in-materia-di-politiche-del-lavoro-cesare-daminano-e-maurizio-sacconi-2/ https://federformazione.it/nuove-autorevoli-opinioni-in-materia-di-politiche-del-lavoro-cesare-daminano-e-maurizio-sacconi-2/#respond Sat, 12 Dec 2015 13:45:49 +0000 https://federformazione.it/?p=167 Nuove autorevoli opinioni in materia di Politiche del Lavoro: Cesare Daminano e Maurizio Sacconi Gli ex ministri Cesare Daminano e Maurizio Sacconi si esprimono sulle pagine di Libero in merito alle Politiche del Lavoro… Ecco i due articoili tramite l’archivio di Bolletino ADAPT Giusto premiare le agenzie sae ricollocano i lavoratori (Cesare Damiano) Diamo allo… Continua a leggere Nuove autorevoli opinioni in materia di Politiche del Lavoro: Cesare Daminano e Maurizio Sacconi

L'articolo Nuove autorevoli opinioni in materia di Politiche del Lavoro: Cesare Daminano e Maurizio Sacconi proviene da Federformazione.

]]>

Nuove autorevoli opinioni in materia di Politiche del Lavoro: Cesare Daminano e Maurizio Sacconi

Gli ex ministri Cesare Daminano e Maurizio Sacconi si esprimono sulle pagine di Libero in merito alle Politiche del Lavoro…

Ecco i due articoili tramite l’archivio di Bolletino ADAPT

Giusto premiare le agenzie sae ricollocano i lavoratori (Cesare Damiano)

Diamo allo stato le politiche attive (Maurizio Sacconi)

[amazonjs asin=”8804557125″ locale=”IT” title=”Un futuro da precari? Il lavoro dei giovani tra rassegnazione e opportunità”]

L'articolo Nuove autorevoli opinioni in materia di Politiche del Lavoro: Cesare Daminano e Maurizio Sacconi proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/nuove-autorevoli-opinioni-in-materia-di-politiche-del-lavoro-cesare-daminano-e-maurizio-sacconi-2/feed/ 0
CGIL, CISL e UIL esprimono il proprio parere in merito alle Politiche del Lavoro in una nota al Ministero https://federformazione.it/cgil-cisl-e-uil-esprimono-il-proprio-parere-in-merito-alle-politiche-del-lavoro-in-una-nota-al-ministero/ https://federformazione.it/cgil-cisl-e-uil-esprimono-il-proprio-parere-in-merito-alle-politiche-del-lavoro-in-una-nota-al-ministero/#respond Sat, 12 Dec 2015 08:49:47 +0000 https://federformazione.it/?p=146 CGIL, CISL e UIL esprimono il proprio parere in merito alle Politiche del Lavoro in una nota al Ministero Ecco il link dell’articolo pubblocato su Il diario del lavoro: JOBS ACT Cgil, Cisl, Uil, mantenere autonomia gestionale e di indirizzo dei Fondi interprofessionali [amazonjs asin=”8823014190″ locale=”IT” title=”Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi. Manuale per… Continua a leggere CGIL, CISL e UIL esprimono il proprio parere in merito alle Politiche del Lavoro in una nota al Ministero

L'articolo CGIL, CISL e UIL esprimono il proprio parere in merito alle Politiche del Lavoro in una nota al Ministero proviene da Federformazione.

]]>

CGIL, CISL e UIL esprimono il proprio parere in merito alle Politiche del Lavoro in una nota al Ministero

Ecco il link dell’articolo pubblocato su Il diario del lavoro:

JOBS ACT Cgil, Cisl, Uil, mantenere autonomia gestionale e di indirizzo dei Fondi interprofessionali

[amazonjs asin=”8823014190″ locale=”IT” title=”Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi. Manuale per la formazione di delegati, lavoratori, dirigenti”]

 

L'articolo CGIL, CISL e UIL esprimono il proprio parere in merito alle Politiche del Lavoro in una nota al Ministero proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/cgil-cisl-e-uil-esprimono-il-proprio-parere-in-merito-alle-politiche-del-lavoro-in-una-nota-al-ministero/feed/ 0
Riordino delle politiche del lavoro: cambiamenti frenati https://federformazione.it/riordino-delle-politiche-del-lavoro-cambiamenti-frenati/ https://federformazione.it/riordino-delle-politiche-del-lavoro-cambiamenti-frenati/#respond Thu, 17 Sep 2015 15:18:02 +0000 https://federformazione.it/?p=186 La grande attesa che si era ingenerata, è finalmente terminata. Dopo un lungo periodo di ipotesi, voci e pettegolezzi, è stato pubblicato, circa una settimana fa, il testo definitivo del decreto di riordino in materia di politiche attive del lavoro. Si tratta di un argomento che, come Federazione di riferimento degli enti di formazione ed… Continua a leggere Riordino delle politiche del lavoro: cambiamenti frenati

L'articolo Riordino delle politiche del lavoro: cambiamenti frenati proviene da Federformazione.

]]>
jobs_act2

La grande attesa che si era ingenerata, è finalmente terminata. Dopo un lungo periodo di ipotesi, voci e pettegolezzi, è stato pubblicato, circa una settimana fa, il testo definitivo del decreto di riordino in materia di politiche attive del lavoro.

Si tratta di un argomento che, come Federazione di riferimento degli enti di formazione ed orientamento professionale, ci sta evidentemente molto a cuore e sul quale ci siamo spesi intensamente nei mesi scorsi, per dar voce a tutti coloro che esprimevano criticità e visioni alternative.

L’impianto del decreto conferma, purtroppo, un approccio dirigista e centralista, in cui, per tutta una serie di funzioni e contesti, è stata confermata una forte volontà di controllo ed indirizzo da parte dell’ente pubblico di riferimento.

La strada tracciata con le precedenti legiferazioni in materia, e cioè l’integrazione operativa di soggetti pubblici e privati, non è stata interrotta, ma certamente rallentata. Alcune delle attività che negli ultimi anni erano state aperte anche ai privati, sono tornate di pertinenza esclusiva del pubblico, concretamente parlando, dei Centri per l’Impiego.

A chi conosce e vive quotidianamente dall’interno le dinamiche di settore, appare evidente come quest’operazione corra il rischio di creare una serie di colli di bottiglia già all’inizio del processo e, quindi, di far perdere reattività e flessibilità ad un sistema che fa di queste caratteristiche le principali armi per offrire supporto alla ricollocazione o riconversione professionale.

Non vogliamo di certo abbassarci al becero populismo che di solito scaturisce dalle discussioni in merito alla produttività dell’apparato pubblico, ma ci preme far rilevare che la rete pubblica dei servizi per l’impiego, che vede nei CPI i centri nevralgici dell’operatività, non dispone delle risorse e delle strutture per affrontare adeguatamente la situazione.

Il rapporto fra disoccupati e operatori in Italia è circa dieci volte maggiore a quello dei paesi più efficienti, come ad esempio Belgio, Francia, Olanda, e Germania, per non parlare dei paesi del nord Europa, con cui il paragone è ancora più impietoso.

Tralasciamo, per il momento, di esprimere un parere sulla querelle che riguarda i fondi interprofessionali, in quanto l’interpretazione del decreto in merito va in netta contrapposizione con una quasi contemporanea sentenza del consiglio di stato, per cui ci riserviamo di capire come evolverà la situazione.

Certo è che, globalmente, avremmo voluto vedere un maggior coraggio, spingendo l’integrazione col privato al massimo livello possibile, allo scopo di ampliare le potenzialità del sistema, e di costruire un nuovo network, in cui fondere i pregi provenienti da ognuno dei due poli con pari dignità, e da cui derivare strumenti nuovi, efficaci e completi che potessero davvero rivoluzionare e riattivare le politiche del lavoro in Italia.

Invece, purtroppo, alcuni tratti del decreto sembrano assemblati per non scontentare, piuttosto che aprire la strada ad un vero cambiamento.

La voce che vogliamo far sentire, e di cui ci facciamo cassa di risonanza, è quella dei tecnici, di chi giorno per giorno, opera in questo settore, e si trova faccia a faccia con le difficoltà e i problemi. Non ci interessano le sacche di potere, difese o contese da chissà quali oscure lobby. Vorremmo, invece, vedere energie spese per rendere fertile il terreno in cui operano i nostri associati, per migliorare il servizio di cui, in fin dei conti, usufruiscono principalmente i cittadini più in difficoltà

Al di là di ideologie o visioni, che possono naturalmente combaciare o collidere, quella di ascoltare chi è sul campo, e vive la realtà in gioco, sarebbe senza dubbio la strada giusta da seguire se si vogliono mettere in atto provvedimenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo.

Roberto Nicoletti
Presidente Federformazione

L'articolo Riordino delle politiche del lavoro: cambiamenti frenati proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/riordino-delle-politiche-del-lavoro-cambiamenti-frenati/feed/ 0
Come cambia il sistema nazionale dei Servizi al Lavoro https://federformazione.it/come-cambia-il-sistema-nazionale-dei-servizi-al-lavoro/ https://federformazione.it/come-cambia-il-sistema-nazionale-dei-servizi-al-lavoro/#respond Tue, 30 Jun 2015 22:11:13 +0000 https://federformazione.it/?p=78 Come cambia il sistema nazionale dei Servizi al Lavoro Proprio pochi giorni fa avevamo presentato sul nostro sito un articolo Annunciando la nascita della nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), e alla conseguente riforma nazionale dei servizi per il lavoro. Ora, avendo potuto visionare il testo del decreto, siamo in grado… Continua a leggere Come cambia il sistema nazionale dei Servizi al Lavoro

L'articolo Come cambia il sistema nazionale dei Servizi al Lavoro proviene da Federformazione.

]]>

Come cambia il sistema nazionale dei Servizi al Lavoro

Proprio pochi giorni fa avevamo presentato sul nostro sito un articolo Annunciando la nascita della nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), e alla conseguente riforma nazionale dei servizi per il lavoro.

Ora, avendo potuto visionare il testo del decreto, siamo in grado di esprimere alcune perplessità in riferimento a quanto accadrà nel prossimo futuro e a come cambierà (o dovrebbe cambiare) il sistema.

Innanzitutto, con la costituzione dell’ANPAL come nuovo soggetto unico di coordinamento e indirizzo nazionale, si è compiuto un deciso passo indietro in quel processo di integrazione fra pubblico e privato, che, partendo dagli albori del pacchetto Treu del 97, passando per la riforma Biagi del 2003, aveva portato negli ultimi anni all’accreditamento, su base regionale, di una serie di soggetti privati che potevano a tutti gli effetti svolgere attività parallelamente alle strutture pubbliche.

La conferma dello stato occupazionale, la presa in carico, e la conseguente stipula di un patto individuale in cui identificare modalità e tempistiche di coinvolgimento nel processo di politica attiva del disoccupato, torneranno invece, con questo decreto legislativo, di pertinenza unica del sistema pubblico, e quindi dei centri per l’impiego.

Questa nuova riforma prevede altresì che l’ANPAL definisca linee guida di intervento valide per tutto il territorio nazionale, e costituisca un nuovo albo di accreditamento per tutti gli operatori di mercato del lavoro che abbiano determinati requisiti. Di qui, poi, le competenze di programmazione e gestione verranno affidate alle regioni, che avranno il loro braccio operativo nei centri per l’impiego territoriali.

La sensazione è che ci troviamo, una volta di più, di fronte ad una strategia politica di stampo dirigista e centralista, in cui la direzione unica della struttura pubblica rischia, da un lato, di soffocare l’iniziativa e la possibilità di contaminazione positiva da parte del settore privato, oltre che, per evidenti motivazioni di carattere operativo e burocratico, dall’altro, di rallentare e frammentare il flusso e la continuità dei servizi, come troppo spesso abbiamo visto capitare nel sistema pubblico nazionale.

Il vero rischio, e sarebbe un peccato, è quello, in un’ottica del tutto italiana, di gettare il bambino con l’acqua sporca, andando a cancellare d’un colpo il sistema di accreditamento che le regioni più virtuose avevano creato in questi anni, perdendo anche i plus e il background che questo aveva portato.

Forse, una volta tanto, varrebbe la pena di migliorare e razionalizzare le strutture esistenti, senza dover sempre ripartire da zero, generando inevitabili doppioni o inutili sovrapposizioni.

Per rendersi conto della scarsa razionalità di questa nuova riforma, basta analizzare come è stato introdotto l’assegno di ricollocazione nel complesso degli altri strumenti già presenti.

L’assegno di ricollocazione spetterà ai disoccupati con più di sei mesi di anzianità, che abbiano già terminato di fruire di eventuali sostegni al reddito, e che potranno “spenderlo” presso una delle strutture accreditate per un percorso di accompagnamento al lavoro.

Non sarebbe stato forse più organico e coerente associare l’assegno di ricollocazione agli strumenti di politica passiva, e renderli quindi vincolati all’attività di ricerca attiva di una nuova e congrua occupazione?

Al di là delle decisioni politiche o delle riforme strutturali, in materia di servizi al lavoro, è davvero giunto il momento di creare un sistema che sia spostato decisamente verso le politiche attive, con importanti stimoli e regole certe  per i soggetti disoccupati o a rischio, in cui gli strumenti offerti dallo stato siano delle vere e proprie armi per affrontare le difficoltà del mercato, e non dei semplici cuscinetti per guadagnare tempo.

In conclusione, per ora, possiamo dire che questa riforma non ci convince, e che risulta comunque ben lontana da quei requisiti di efficienza ed efficacia che sarebbero necessari per operare nel mercato attuale.

L'articolo Come cambia il sistema nazionale dei Servizi al Lavoro proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/come-cambia-il-sistema-nazionale-dei-servizi-al-lavoro/feed/ 0
La nuova agenzia per le politiche attive del lavoro https://federformazione.it/la-nuova-agenzia-per-le-politiche-attive-del-lavoro/ https://federformazione.it/la-nuova-agenzia-per-le-politiche-attive-del-lavoro/#respond Tue, 30 Jun 2015 21:42:48 +0000 https://federformazione.it/?p=73 Costituzione dell’ANPAL Uno degli ultimi provvedimenti del jobs act, approvato la scorsa settimana dal consiglio dei ministri, riguarda una complessiva riforma di politiche attive e servizi per il lavoro. Tale decreto legislativo prevede la costituzione di una nuova agenzia di carattere nazionale denominata ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), che sarà il… Continua a leggere La nuova agenzia per le politiche attive del lavoro

L'articolo La nuova agenzia per le politiche attive del lavoro proviene da Federformazione.

]]>
Jobs act misure principali

Costituzione dell’ANPAL

Uno degli ultimi provvedimenti del jobs act, approvato la scorsa settimana dal consiglio dei ministri, riguarda una complessiva riforma di politiche attive e servizi per il lavoro. Tale decreto legislativo prevede la costituzione di una nuova agenzia di carattere nazionale denominata ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), che sarà il punto cardine per la nascente Rete nazionale dei servizi di politiche del lavoro.

La costituzione dell’ANPAL non graverà sulle finanze pubbliche, in quanto il personale che animerà l’agenzia sarà prelevato in parte dal ministero del lavoro ed in parte dall’ISFOL. La ratio di questo intervento è quella di creare un nuovo soggetto che faccia da guida e coordinamento per tutti gli operatori del mercato del lavoro che agiscono sul territorio nazionale, in modo da far muovere il sistema intorno a linee di indirizzo ed obiettivi, condivisi e fissati per tutto il Paese.

Politiche attive del lavoro

Il sistema che nascerà intorno a questo nuovo intervento prevederà la creazione di un albo di soggetti accreditati a svolgere attività in materia di politiche attive del lavoro, l’istituzione di un sistema informativo nazionale e la creazione del fascicolo elettronico del lavoratore, in un’ottica di garanzia degli standard qualitativi, efficienza ed efficacia dei servizi offerti e di un monitoraggio continuo dei risultati.

Diretta conseguenza di questo intervento, sono la revisione dei contributi di sostegno al reddito, per disoccupati o lavoratori in situazione di difficoltà, con l’istituzione di nuove categorie come “disoccupato parziale” o “lavoratore a rischio discoccupazione”, e l’ideazione dell’assegno di ricollocazione (sul modello delle DOTI, già in uso in alcune regioni d’Italia), per l’accompagnamento alla ricerca di occupazione.

Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di trasformare le politiche del lavoro partendo da livello nazionale, con un forte impulso all’integrazione fra pubblico e privato, e con la volontà, in questo caso di unificare tutto il mercato sotto regole comuni.

La speranza che riponiamo in questo provvedimento è che non si tratti della mera creazione di una sovrastruttura che vada a sovrapporsi a quelle già esistenti, e che porti ad una ulteriore frammentazione delle idee e delle regole in gioco, ma che possa davvero fare da raccordo fra gli attori del mercato del lavoro per concorrere alla generazione di un sistema di welfare con l’individuo e i suoi bisogni al centro dell’attenzione.

Allo stato attuale, visti i numeri della disoccupazione sul territorio nazionale, in particolare quella giovanile, e lo stato di precarietà che vivono molti lavoratori le cui aziende non sempre possono garantire continuità occupazionale, si impone l’avvio di un processo serio e ragionato per la creazione di percorsi che permettano alle persone di orientarsi, qualificarsi o riqualificarsi in modo da essere sempre più ricettivi e spendibili nel proprio mercato di riferimento.

La posizione di Federformazione

Dal nostro punto di vista la formazione è la via maestra per raggiungere questi obiettivi, e l’unico strumento possibile per rinforzare in modo decisivo la competitività delle imprese, e la competenza degli individui.

Perché sia il centro di questo nuovo processo di cambiamento, però, occorre che alla formazione vengano concessi i congrui finanziamenti, attraverso tutti i canali possibili (fondi europei, strutturali o diretti, progetti territoriali, fondi interprofessionali), senza preclusioni e senza distrazioni verso altri obiettivi. Occorre investire per crescere.

L'articolo La nuova agenzia per le politiche attive del lavoro proviene da Federformazione.

]]>
https://federformazione.it/la-nuova-agenzia-per-le-politiche-attive-del-lavoro/feed/ 0